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SS. Trinità

Il Filo d'Oro n. 264 domenica 18 ottobre 2026

Perle di saggezza da «I promessi sposi»

La c'è la Provvidenza

Il capitolo XVII ci consegna un’altra espressione proverbiale dei Promessi sposi. Il contesto è quello della precipitosa fuga di Renzo da Milano dopo il suo malaugurato coinvolgimento nella rivolta contro la carestia. Il nostro giovane ha da poco attraversato l’Adda ponendosi al sicuro nelle terre della repubblica di Venezia.

Uscito dall’osteria dove si era fermato per rifocillarsi un poco, vede (anzi, quasi v’inciampa) due donne con un bambino che piange disperato: «tutti del color della morte: e ritto, vicino a loro, un uomo, nel viso del quale e nelle membra, si potevano ancora vedere i segni d’un’antica robustezza, domata e quasi spenta dal lungo disagio».

Di fronte al silenzio di queste mani tese Renzo fruga nella tasca e la vuota dei pochi soldi che vi erano rimasti dicendo appunto: «La c’è la Provvidenza!».

Fiumi di parole si sono scritte su questo decisivo tema nella trama dei Promessi sposi. Non è questo il luogo dove tentare una sintesi. Ci basti ricordare come si era conclusa la sera precedente in un capanno trovato in riva al fiume:

«Prima però di sdraiarsi su quel letto che la Provvidenza gli aveva preparato, vi s’inginocchiò, a ringraziarla di quel benefizio, e di tutta l’assistenza che aveva avuta da essa, in quella terribile giornata. Disse poi le sue solite divozioni; e per di più, chiese perdono a Domeneddio di non averle dette la sera avanti; anzi, per dir le sue parole, d’essere andato a dormire come un cane e peggio».

Chi va a letto «come un cane» (e peggio) senza ringraziare il buon Dio delle molte grazie ricevute, difficilmente saprà farsi strumento della sua Provvidenza verso i poveri e i bisognosi.

Chissà, forse Renzo si ricordava anche quanto gli aveva insegnato la sua anziana e saggia catechista negli incontri di preparazione ai Sacramenti. Il testo del Catechismo tridentino (che nel bel tempo antico si imparava a memoria) spiegava infatti a chiare lettere e senza troppi giri di parole l’importanza dell’elemosina come dovere del cristiano e come mezzo privilegiato per salvarsi l’anima.

Pur partecipando alla messa in latino (che non capiva) aveva ben assimilato il cap. 25 di Matteo dove Gesù spiega come il nostro destino eterno sarà deciso in base alle opere di misericordia.

don Fabio Viscardi

Gli impegni della settimana

Lunedì 19 ottobre

  • 20:45Pastorale giovanile - AdolescentiOratorio di Binzago, fino alle 22:15

Martedì 20 ottobre

  • 17:00Incontro della Caritas cittadinaCripta di Santo Stefano

Mercoledì 21 ottobre

  • 15:00Rosario per la pace, come chiesto da papa LeoneOratorio di Sant'Eurosia
  • 17:00Cresime: confessioni e prove dei ragazziSacra Famiglia
  • 21:00Magnifica humanitas, terzo incontro: «Rimanere umani»Oratorio di Binzago

Giovedì 22 ottobre

  • 20:30Cresime: confessioni di genitori, padrini e madrineChiesa della Sacra Famiglia
  • 20:45Pastorale giovanile - Inizio del cammino 18/19enni (annate 2008-2009)Oratorio Don Bosco

Venerdì 23 ottobre

  • 17:00Cresime: confessioni e prove dei ragazziSant'Eurosia
  • 20:30Cresime: confessioni di genitori, padrini e madrineChiesa di Binzago
  • 20:45Pastorale giovanile - MedieOratorio della Sacra Famiglia, fino alle 22:15

Sabato 24 ottobre

  • 09:45Cresime: confessioni e prove dei ragazziBinzago
  • 15:30Santa Messa e CresimeChiesa della Sacra Famiglia
  • Nel pomeriggio le confessioni sono sospese per le Cresime
  • 19:15Pastorale giovanile - Veglia missionaria in Duomo: ritrovoOratorio Don Bosco

Domenica 25 ottobre

  • 15:30Santa Messa e CresimeChiesa di Binzago
  • 17:30Santa Messa e CresimeChiesa di Sant'Eurosia
  • Quarta domenica del mese: raccolta «5x1000» per il Centro di Ascolto Caritas